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Emissioni zero + Natura: il nostro impegno verso l'ambiente

Emissioni zero + Natura: il nostro impegno verso l'ambiente

Aggiornamento - 2 novembre 2021: questo articolo è stato aggiornato per riflettere i cambiamenti sulla strategia di riduzione delle emissioni.

Aggiornamento - 8 ottobre 2021: di recente abbiamo condiviso aggiornamenti chiave sulle riduzioni delle nostre emissioni interne e su altri aspetti del nostro programma. Scopri di più qui.

Aggiornamento - 16 maggio 2021: questo articolo è stato aggiornato per riflettere l'aggiunta di due nuovi nomi al nostro gruppo consultivo indipendente di esperti.

Ho lavorato come scienziata in paesi come Kenya, Brasile e Messico studiando gli ecosistemi naturali e come sostengono la vita sul pianeta in modo assolutamente disinteressato. Le storie raccontate dalle persone che lottano per sopravvivere mentre l'umanità minaccia questi ecosistemi uno a uno hanno profondamente influenzato il mio modo di pensare. Poi nel 2009 sono entrata a far parte del team che ha sviluppato la prima metodologia al mondo di target climatici basati sulla scienza, attualmente adottata da oltre 1.000 aziende.

Oggi ho la fortuna di poter combinare il mio amore per la scienza e per la cinematografia presso Netflix, dove il nostro obiettivo è intrattenere il mondo. Ma per farlo il pianeta deve rimanere abitabile. Scienziati di tutto il mondo confermano che è necessario stabilizzare il clima per evitare un aumento della temperatura superiore a 1,5 °C che risulterebbe in un cambiamento climatico catastrofico, e assicurare ai nostri figli sistemi di sostegno alla vita sostenibili. 

Per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, Netflix arriverà a un livello di zero emissioni nette di gas serra entro la fine del 2022, mantenendolo anche negli anni successivi. Abbiamo elaborato un piano chiamato Emissioni zero + Natura che si basa sui seguenti principi:

Fase 1: RIDUZIONE delle nostre emissioni

Inizieremo con la riduzione delle emissioni interne per limitare il surriscaldamento globale a 1,5 °C, come previsto dagli obiettivi dell'accordo di Parigi. Inoltre ridurremo del 45% le emissioni delle classi 1 e 2 entro il 2030, in ottemperanza alle Linee guida della Science-Based Targets Initiative.

Fase 2: CONSERVAZIONE dei sistemi di stoccaggio del carbonio esistenti

Entro la fine del 2021 le emissioni che non possiamo eliminare all'interno dell'azienda, comprese quelle di classe 3, saranno controbilanciate da investimenti in progetti che azzerano le emissioni di carbonio nell'atmosfera. Inizieremo proteggendo aree naturali a rischio come le foreste tropicali, che sono cruciali per raggiungere gli obiettivi climatici in tutto il mondo. 

Fase 3: RIMOZIONE del carbonio dall'atmosfera

Entro la fine del 2022 azzereremo tutte le rimanenti emissioni investendo nella rigenerazione di ecosistemi naturali essenziali. Questi progetti, come il ripristino di praterie, mangrovie e terreni fertili, consentono di catturare e immagazzinare il carbonio oltre a garantire altri benefici.

Il nostro impegno è focalizzato sulla natura. Leader ambientali come Christiana Figueres ci ricordano che non possiamo raggiungere gli obiettivi climatici senza la protezione e la rigenerazione degli ecosistemi naturali. Questo approccio ci consente di decarbonizzare l'economia mentre ci impegniamo nel ripristino di questi sistemi di sostegno alla vita. 

Ad esempio, il progetto Lightning Creek Ranch in Oregon mostra come perseguiamo l'obiettivo della "Conservazione" attraverso investimenti nella protezione della più grande prateria del Nord America. In Kenya promuoviamo il Kasigau Corridor REDD+ Project, volto a proteggere le foreste aride che fungono da habitat per centinaia di specie in via di estinzione e offrono alle popolazioni locali opportunità di reddito alternative ad attività come il bracconaggio.  

A sinistra: progetto Oregon Grassland, per gentile concessione di The Nature Conservancy e Aaron Huey. A destra: progetto Kasigau Corridor REDD+, per gentile concessione di Filip Agoo.

Una strategia basata sulla scienza

La nostra strategia di riduzione è conforme ai criteri della Science-Based Targets Initiative (SBTi). Ci siamo uniti alle aziende che fanno parte del programma delle Nazioni Unite Business Ambition for 1.5°C e anche ad America is All In, un consorzio impegnato a raggiungere l'obiettivo dell'accordo di Parigi di limitare il surriscaldamento globale a 1,5 °C. Per un elenco completo delle organizzazioni a cui abbiamo aderito, visita https://about.netflix.com/en/sustainability.

La nostra strategia si fonda sulla consulenza fornita da oltre 60 professionisti, dai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory agli esperti di energie rinnovabili e aviazione sostenibile presso ENGIE Impact, fino agli specialisti di policy presso il Natural Resources Defense Council. Abbiamo inoltre creato un gruppo consultivo indipendente formato da esperti che fungono da consulenti volontari e ci motivano: 

Di seguito sono riportate le reazioni a Emissioni zero + Natura di alcuni dei partecipanti al gruppo consultivo. Per approfondire le motivazioni scientifiche e le valutazioni che hanno influenzato la nostra strategia, consulta il nostro blog tecnico e il nostro report ESG del 2020.

La nostra impronta

Nel 2020 la nostra impronta di carbonio era pari a 1.100.000 tonnellate. Circa la metà (50%) di tale impronta è stata generata dalla produzione fisica di film e serie originali Netflix gestiti direttamente da noi (come The Midnight Sky) oppure da società di produzione di terze parti (come Il nostro pianeta e Scuola di sopravvivenza). Sono inclusi anche contenuti in licenza con il marchio Netflix (come Il mio amico in fondo al mare e Zac Efron: con i piedi per terra).

Il rimanente 45% è attribuibile alle nostre attività aziendali (come gli uffici che affittiamo) e ai beni acquistati (come le nostre spese di marketing). Inoltre ci affidiamo a fornitori di servizi cloud come Amazon Web Services e alla rete Open Connect per la distribuzione dei nostri contenuti in streaming, che rappresentano il 5% della nostra impronta.

Non sono incluse le emissioni causate dalla trasmissione via Internet o dai dispositivi elettronici utilizzati dai nostri abbonati per guardare Netflix. Gli ISP e i produttori di dispositivi detengono il controllo operativo del design e della produzione delle loro apparecchiature*, per cui sono responsabili loro stessi di tali emissioni.

Abbiamo inoltre partecipato a un lavoro di ricerca chiamato DIMPACT che sta raggiungendo il consenso su come misurare l'impronta dello streaming e di altri utilizzi collegati a Internet. Questa ricerca condotta dall'università di Bristol, dove i ricercatori hanno creato uno strumento di calcolo che abbiamo utilizzato per convalidare le nostre stime, ha concluso che un'ora di streaming su Netflix nel 2020 ha prodotto meno di 100 grammi di CO2e, che equivalgono a guidare un veicolo a benzina per 400 metri. Questi risultati rispecchiano quelli di aziende simili e sono stati confermati dal nostro gruppo consultivo indipendente. Carbon Trust pubblicherà un libro bianco su questo argomento in primavera. Una maggiore comprensione dell'impronta dello streaming consentirà al nostro settore di ridurla in maniera più efficace. 

La storia della sostenibilità

Nell'ambito dell'intrattenimento la sostenibilità è una storia epica che gli autori stanno già raccontando. Nel 2020, 160 milioni di nuclei domestici in tutto il mondo hanno scelto di guardare su Netflix almeno un film o una serie che aiutano gli spettatori a comprendere meglio le questioni ambientali.

Per esempio 100 milioni di famiglie hanno guardato Il nostro pianeta dal suo debutto nell'aprile 2019. La docuserie sull'interdipendenza degli ecosistemi e delle creature terrestri narrata da David Attenborough ha ottenuto due Emmy e molti altri premi. All'inizio di questo mese Il mio amico in fondo al mare ha ottenuto una candidatura agli Oscar dopo aver conseguito altre vittorie.

Come affermato da Attenborough, "Dobbiamo imparare a interagire con la natura, non agire contro di essa". Il programma Emissioni zero + Natura rappresenta il nostro primo tentativo importante in questo ambito. Presto saranno disponibili altri aggiornamenti.

* In questo ambito non sono ancora disponibili linee guida per il calcolo dei gas serra per le società di streaming. Secondo il protocollo sui gas serra, il metodo più comune per calcolare le emissioni delle aziende è chiamato "metodo di controllo operativo" (pagina 18 del documento).

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Emma Stewart, Ph.D. è la prima Netflix Sustainability Officer, ruolo che riveste da ottobre 2020. Ha conseguito un Ph.D. presso la Stanford University e un B.A. Honors alla Oxford University. Prima di approdare a Netflix ha diretto il World Resources Institute, è stata direttrice delle soluzioni di sostenibilità presso l'azienda leader di software Autodesk, dove ha contribuito a stilare il primo obiettivo climatico basato sulla scienza, e ha fondato il dipartimento di ricerca e sviluppo presso Business for Social Responsibility. Ha contribuito anche a molteplici libri e ha insegnato un corso intitolato "Intrapreneurship for Sustainability" presso la UC Berkeley e la Stanford University.

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Reazioni della comunità della sostenibilità

"La strategia sulla sostenibilità di Netflix è musica per le nostre orecchie. Siamo lieti di vedere che Netflix utilizza la stessa innovazione distruttiva per la sostenibilità che ha utilizzato all'interno dell'azienda, mettendo in primo piano il desiderio di raggiungere i target di emissioni zero a breve termine e di sfruttare al meglio la capacità di raccontare storie per educare e intrattenere il pubblico." - Christiana Figueres, coautrice dell'accordo di Parigi delle Nazioni Unite e cofondatrice di Global Optimism

"Netflix sta mostrando al mondo come abbinare la riduzione di gas serra (come il carbonio nero) al ripristino del sink biosferico naturale (carbonio verde) basandosi su solidi fondamenti scientifici. Sono stato ispirato dal potenziale cambiamento radicale reso possibile dall'azienda utilizzando questo approccio davanti e dietro le telecamere." - Dr. Johan Rockström, direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research

"Il settore cinematografico ha bisogno di un'azienda leader nell'ambito dell'azione climatica. Per cambiare il mondo una società deve compiere il primo passo e ispirare gli altri a seguirla. Sono entusiasta del ruolo di leadership adottato da Netflix nel trarre conoscenze sia dalle scienze naturali, che mostrano il rapporto causa-effetto tra le nostre scelte e il nostro mondo, sia dalle scienze sociali, che illustrano come realizzare i cambiamenti." - Dr. Katharine Hayhoe, Chief Scientist, The Nature Conservancy e Distinguished Professor and Chair, Texas Tech University

"Netflix è all'avanguardia nell'azione climatica e utilizza un modello che abbina i target di riduzione interna basati sulla scienza alla riduzione ed eliminazione concreta delle emissioni seguendo soluzioni già presenti in natura.  È fondamentale che le aziende trovino il modo di investire negli ecosistemi più vulnerabili, perché la protezione e la conservazione delle nostre foreste ha un ruolo critico nella lotta contro il cambiamento climatico." - Kelley Kizzier, vicepresidente di Global Climate, Environmental Defense Fund